Nova City | Campo lunghissimo, effetto notte

Inquadrature simultanee | Studio a colori | Disegno digitale © 2020 Kuiry - Francesco Gaggia


Salomè NOIR | Scenografia

Appunti e studi sull'architettura del TetrARK Palace di Nova City



Nova City | Campo lunghissimo, effetto notte

Nova City | Campo lunghissimo, effetto notte | Foto ritoccata e disegno digitale © 2020 Kuiry - Francesco Gaggia

Nel trasporre a fumetti la "Salomè", opera teatrale scritta nel 1891 in francese da Oscar Wilde, ne ho effettuato una rilettura in chiave noir traslandola nella Nova City dei primi anni Settanta.

Nova City è il luogo immaginario creato per l'ambientazione di Dog Kane, il mio detective esistenzialista. È modellata mixando brani di diverse città americane, soprattutto di quelle diventate più iconiche grazie a cinema e letteratura - ma anche a musica, fotografia e pittura.
In questo caso assomiglia molto a Midtown Manhattan, ad esempio.


TetrARK Palace | Campo lungo

Nova City - TetrARK Palace | Campo lungo | Foto ritoccata e disegno digitale © 2020 Kuiry - Francesco Gaggia

L'atto unico della tragedia si svolge nel Palazzo di Erode, anzi soprattutto nel suo grande terrazzo.
Subito dopo la presentazione dei personaggi, la descrizione dell'edificio apre l'opera originale e ciò testimonia, a mio avviso, un ruolo fondamentale attribuito alla scenografia nel creare il pathos del dramma.

Ecco come ho interpretato il testo originale:


"Une grande terrasse dans le palais d'Hérode donnant sur la salle de festin. Des soldats sont accoudés sur le balcon. A droite, il y a un énorme escalier. A gauche, au fond, une ancienne citerne entourée d'un mur de bronze vert. Clair de lune."

"Nel Palazzo di Erode una grande terrazza dà sulla sala delle feste. Ci sono dei soldati appoggiati al parapetto. A destra, un enorme scalinata. A sinistra, in fondo, un'antica cisterna circondata da una parete di bronzo verde. Chiaro di luna."


Il Palazzo di Erode Antipa, Tetrarca di Giudea, assume qui l'aspetto, mutatis mutandis, del lussuoso attico del TetrARK Palace di Rod Antipatros, ricco e discusso magnate che alcuni osannano come grande benefattore e altri considerano invece ai vertici del crimine cittadino.

Come dichiarato nel testo originale, ho voluto mantenere la preminenza del terrazzo (è questo che si affaccia sulla sala delle feste, non il contrario) riservandogli gli spazi maggiori e caratterizzandone i vuoti con le travi che ne ritagliano i volumi.

La grande scalinata dà accesso al giardino pensile ed è sostenuta solo da una trave coclide centrale. Questo particolare, insieme all'assenza dei parapetti, la connota più come elemento stilistico, con i suoi giochi di luci ed ombre, che non come oggetto strettamente funzionale.

L'antica cisterna di bronzo si trasforma nella piscina dell'attico, in grado di mantenere in scena la costante presenza dell'acqua, non a caso legata simbolicamente alla figura di Giovanni (Iokanaan nel testo di Wilde).


TetrARK Palace | Inquadratura No.1

Tetrark Palace - Inquadratura No.01
Simulazione pellicola a grana super fine e elevata nitidezza. | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

Gli studi presentati in questa pagina tendono a isolare l'essenza architettonica della scenografia, privata degli arredi e della presenza degli attori, evidenziandone le varie matrici, da quella razionalista a quella metafisica, passando per almeno due citazioni cinematografiche.

Ma andiamo per ordine:


TetrARK Palace | Inquadratura No.1 B&W

Tetrark Palace - Inquadratura No.01
Simulazione serigrafia a un colore B&W | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

L'impostazione razionalista si evidenzia nel riferimento ai materiali - cemento armato e vetro - e nell'adesione ai cinque punti dell'architettura secondo Le Corbusier (tra cui il tetto-giardino, le finestre a nastro e la facciata libera) ma anche nella composizione in pianta basata sul quadrato (Villa Savoye, Poissy).
È evidente il rifiuto di qualsiasi elemento decorativo ('Ornamento e delitto', Adolf Loos) a testimonianza di quella "ideologia rigida, dogmatica e impermebile alla discussione" che finirà per essere associata - a volte a ragione, purtroppo - a questa corrente architettonica.


TetrARK Palace | Inquadratura No.1 Color

Tetrark Palace - Inquadratura No.01
Simulazione litografia a colori. | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

La riproduzione della 'Venere di Milo' accanto alla piscina, in un punto focale di quasi tutte le inquadrature, ha il ruolo di connotare il gusto un po' pacchiano e da parvenu del boss - Rod e Eros (Erode e Erodiade) hanno qui diversi punti di contatto con 'i Soprano' della serie tv.
Ma il suo compito principale è quello di interpretare la parte delle statue nelle "Piazze d'Italia" di Giorgio de Chirico.
Da queste opere del grande Maestro della pittura metafisica ho cercato infatti di estrapolare i temi «dell’infinito, della solitudine, del tempo eccepito, del mistero e dell’enigma, delle vie deserte, [...] della statua che incarna la sospensione e l’attesa, del presagio, dell’occhio veggente, della figura chiusa nella tunica nera che guarda pensosa all’orizzonte» (Maurizio Calvesi - “De Chirico”, Giunti, Firenze 1988).


TetrARK Palace | Inquadratura No.2

Tetrark Palace - Inquadratura No.02
Simulazione pellicola a grana super fine e elevata nitidezza. | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

«Solitudine, silenzio, fughe prospettiche, illusioni spaziali, ombre nitide stampate su lisci selciati, portici d’ombra, cieli antichi, volumi netti, statue solitarie e talvolta una forma di vita […] sospesa, avvolta in un velo impalpabile che la separa dal resto del mondo» (Mario De Micheli -“Avanguardie artistiche del Novecento”, Feltrinelli, Milano 1988).


TetrARK Palace | Inquadratura No. 2 B&W

Tetrark Palace - Inquadratura No.02
Simulazione serigrafia a un colore B&W | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

E arriviamo al chiaro di luna.
La scelta stilistica della gamma dei grigi che caratterizza quest'opera è frutto del tentativo, spero riuscito, di evocare quella particolare luce delle notti di luna piena.
Quelle notti con le ombre contrastate ma dai contorni morbidi e sulla stessa gamma tonale.
Ed è proprio attraverso il movimento di queste che ho voluto sottolineare, anche se in maniera subliminale - ne sono consapevole, la continuità temporale dell'atto unico.
In tutte le 60 pagine, infatti, le scene esterne sono illuminate solo dal plenilunio e le ombre seguono il movimento dell'astro durante le due ore in cui si svolge il dramma.

Salomè NOIR - Lunazione

TetrARK Palace, Nova City Midtown - August 25, 1972 - Lunation | © 2019 Kuiry - Francesco Gaggia

Ipotizzando per Nova City le stesse coordinate terrestri di Manhattan, ho ricercato il plenilunio più vicino alla fine dell'estate del 1972, periodo in cui avevo deciso di collocare la vicenda.
Grazie al sito "Le pagine dell'astrofilo" di Marco Menichelli di Fiesole, ho individuato questa data nella notte di venerdì 25 agosto 1972 e sempre da queste pagine ho tratto i dati di Altitudine, Azimuth, etc. per far muovere la Luna e le relative ombre nella scena che avevo disegnato.

Ispirazione cinematografica

In merito alle due ispirazioni cinematografiche la prima, d'impatto, è derivata da "Hollywood Party" (The Party, 1968) di Blake Edwards, con Peter Sellers che, proprio durante una festa alla quale viene invitato per errore, quasi distrugge la mansion hollywoodiana di un produttore cinematografico.
La scenografia del film, del messicano Fernando Carrere, propone un'improbabile rivisitazione caricaturale di una architettura organica alla John Lautner, ma suggerisce soprattutto quel rapporto di osmosi tra spazi esterni ed interni che ben si adattava allo sviluppo narrativo della Salomè.


TetrARK Palace | Inquadratura No.2 Color

Tetrark Palace - Inquadratura No.02
Simulazione litografia a colori. | Distanza focale: 35 mm
Plenilunio, Azimut: 153°; Altezza 32°.
Nova City - 25 agosto 1972.

Il secondo riferimento cinematografico è relativo ad un opera che mi ha sempre affascinato: La notte (1961) di Michelangelo Antonioni, capitolo centrale della cosiddetta "trilogia esistenziale" o "dell'incomunicabilità".
Protagonista, una coppia che accetta l'invito ad una festa nella grande villa di un industriale nella periferia di una Milano in pieno boom economico. I partecipanti appartengono alla categoria dei "nouveaux riches" dei primi anni Sessanta e si muovono tra snobismo e intellettualismo borghese.

Mentre Lydia (Jeanne Moreau) appare chiusa in un disagio esistenziale, Giovanni (Marcello Mastroianni) è affascinato da Valentina (una splendida Monica Vitti) figlia del proprietario.

La scenografia di Piero Zuffi e la fotografia in bianco e nero di Gianni di Venanzo, sottolineano la linearità delle forme in cemento armato della villa, realizzando inquadrature che contribuiscono ad isolare dentro eleganti e fredde cornici i protagonisti.
Per altro, lo stesso Frank Narraboth, ha molti punti di contatto (ad iniziare dall'abito scuro) con il bel Marcello.

Salomè NOIR - Estratto da pagina 13

da Pagina 13 | Disegno digitale © 2019-2020 Kuiry - Francesco Gaggia

Un ringraziamento particolare per la preziosa collaborazione al collega architetto Oreste Batori.

Kuiry




Salomè NOIR © 2019-20 Francesco Gaggia Titolo:
Salomè NOIR
Liberamente tratto da Oscar Wilde.

Autore:
Francesco Gaggia (Kuiry)
 
Un'unica sequenza, per tradurre a fumetti l'atto unico del dramma teatrale scritto nel 1891 da Oscar Wilde.
Rnterpretata in chiave noir e trasposta nella Nova City dei primi anni Settanta, la vicenda ha come scenografia il lussuoso attico del TetrARK Palace di Rod Antipatros, ricco e discusso magnate, che alcuni osannano come grande benefattore e altri considerano invece ai vertici del crimine cittadino.

Qui, alla luce del plenilunio, si intrecciano i destini di Frank Narraboth, giovane capo della sicurezza, del giornalista free lance John Elix detto "il Profeta" e della bellissima Salomè, figlia di Herodias "Eros" Aristobulos, amante di Rod.
Pubblicato da:
Gaggia Francesco

Data di pubblicazione:
4 ottobre 2019
Luogo di pubblicazione:
Perugia
Paese di pubblicazione:
Italia

© 2019 Francesco Gaggia

Lingua del testo:
Italiano

ISBN 978-88-908231-6-9

LIBRO CARTACEO

Legatura:
Cartonato
Pagine 64 più risvolti, formato cm. 16.5 x 23.5, stampa in bianco nero e rosso su carta patinata opaca da gr.170, copertina rigida stampata a colori con plastificazione opaca. Stampa digitale.

Prezzo:
€ 20,00 (IVA inclusa)

Stampato presso:
Grafiche VD Srl
Città di Castello / PG




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