L'Autore
Max Aub nasce a Parigi nel 1903 da
padre tedesco e madre francese.
Insieme alla famiglia emigra in Spagna nel 1914 e nel 1937 viene nominato addetto culturale
presso l'Ambasciata spagnola di Francia, qui nel 1939 viene arrestato con l'accusa di comunismo.
Dopo tre anni riesce ad evadere dai campi di concentramento francesi e si rifugia in Messico dove,
dal 1942 inizia una intensa attività teatrale, letteraria e cinematografica.
Poco noto in Italia, la sua produzione è vastissima: spazia dalla poesia al giornalismo,
dalla critica al teatro, dal cinema alla narrativa.
Muore a Città del Messico nel 1972.
L'Opera

Le confessioni degli immaginari assassini di Aub, rapidissime,
surreali, sorprendenti, spesso di poche righe, rievocano quei delitti che ognuno di noi ha commesso,
anche solo in intenzione, contro gli antipatici ed insopportabili protagonisti di alcuni incontri
quotidiani.
"(...) Confessioni senza storia: chiare, confuse o dirette, non hanno altro scopo che di spiegare
il furore." (1)
"Un libretto pregevole, che sembra uno scherzo un po' dissennato, ma proprio uno scherzo non è; oggi
più che mai ce ne rendiamo conto." (2)
Traduzione:
Lucrezia Panunzio Cipriani.
(1) Max Aub - Introduzione - Messico, 1956
(2) dalla Nota di Lucrezia Panunzio Cipriani alla edizione italiana della Sellerio.
La biografia è tratta dalla Nota citata.
A fianco: copertina dell'edizione italiana (Sellerio 1992).
Le illustrazioni
Questi immagini nascono da volti, espressioni e sguardi evocati
dalla lettura dei Delitti. Come accade nel testo anche nei disegni l'ambientazione è
quasi annullata.
Inquadrature strette e scenografie essenziali cercano di evidenziare pochi ma
significativi elementi.
La scelta dei sette delitti è avvenuta tra quelli che immediatamente mi
avevano suggerito una più nitida e vivida immagine mentale.