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Senza fretta ma senza tregua

Dog Kane

Domenica 2 dicembre 1988. Una macchina mi si ferma davanti e ne esce Claudio. Vogliamo fare una nostra rivista, mi dice, abbiamo chi ce la stampa a gratis e chi disegna, solamente ci manca qualcuno che scriva e se te la senti per noi vai bene. Lo sventurato rispose. Il "noi" era un gruppo di appassionati di fumetti che si ritrovava presso la libreria, ora chiusa, "Il Fumetto Job" di proprietà dell'amico Massimo Sestili che si era trasferito da Roma. Segno fondamentale della libreria: era specializzata in fumetti che, in quei giorni del 1988, erano merce rara da queste parti, tanto da organizzare spedizioni fino a Bologna o Milano per leggere qualcosa di diverso da ciò che passava l'edicola. In quelle due stanze allora poste in Via della Viola, comincia a muovere i primi passi la rivista "Flit Comics", una pubblicazione di fumetti e non solo, creata ad uso e consumo degli autori stessi che sfogavano così la propria passione per il fumetto e i suoi derivati.
C'era solo un problema: nessuno di noi sapeva minimamente da dove incominciare e naturalmente nessuno lo voleva ammettere. Stanley Kubrick diceva che per imparare a fare un film bisogna farlo, e in ogni sua parte; il primo numero di "Flit" si fece tutto da soli: si disegnò, si scrisse, si fecero le pellicole e i montaggi, ritagliando il tempo per dedicarci alla rivista tra lavoro, studio, fidanzate, cene et alia. Quando il primo numero uscì era il 1991. Erano passati tre anni, esattamente quanto ci metteva Kubrick per i suoi film.
Intanto ne accadevano intorno: scoprimmo altri appassionati, il gruppo ebbe defezioni e nuovi ingressi, si studiava il secondo numero che uscì miracolosamente solo un anno dopo.
Due furono gli eventi cardine nel 1992: si venne coinvolti nell'organizzare una mostra del fumetto a Perugia, mentre l'infaticabile Aldo Manuali, che dirige(va) l'Informagiovani di Umbertide, ci chiese di organizzare qualcosa sul fumetto per i giovani del luogo. Quest'ultima si concretizzò nella mostra e nel catalogo "Nuvole dall'Umbria", che vedrà la pubblicazione di giovani leoni del fumetto umbro di cui uno, Arturo Lozzi, è diventato disegnatore professionista; l'altro evento ha dato i natali a Umbria Fumetto, che quest'anno (1999 N.d.K.) ha l'età per andare in prima elementare insieme al Piccolo Timoniere, la mascotte del gruppo.
Dal quarto numero, "Flit" è diventato monografico e dopo Riccardo Mannelli e Stefano Tamburini si occuperà di Tanino Liberatore; dopo i primi incontri a Umbertide, in varie scuole dell'obbligo e soprattutto a casa di Claudio, si decide di istituire la Scuola Perugina del Fumetto a cui si vuole affiancare, prima o poi, anche una biblioteca del fumetto (che nel frattempo si è realizzata, vedi il sito: Biblioteca delle Nuvole) perché tutti possano godere della possibilità di leggere e creare senza patire crisi di astinenza; per i giovani leoni che scrivono e disegnano è a disposizione da quest'anno "Young Guns", un albo che raccoglie i loro digesti fumettistici. Questo, a grandi linee, è tutto o quasi per adesso. Altri progetti sono in nuce, altri sono in attesa di realizzazione, altri ancora stanno crescendo piano piano tra mille difficoltà: ma tutti quanti vanno avanti, magari senza fretta ma indubbiamente senza tregua.

Sergio Rossi
(catalogo Umbria Fumetto 1999: presentazione mostra collettiva autori del gruppo FLIT)
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