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Dog Kane in: Raindrops | Presentazione.

Dog Kane: Raindrops - Presentazione

Storie lunghe e storie brevi

Dato il tempo che so di poter dedicare ai fumetti, sicuramente la scelta di privilegiare una storia lunga (96 pagine!) come "Tacchi a spillo", appare decisamente poco azzeccata, ma questa era la prima storia scritta per Dog Kane, quella dove il personaggio è nato nell'ormai lontano 1989, e da lì volevo ripartire.

A questo punto, comunque, pur essendo determinato a completare ciò che ho iniziato ho deciso di concedermi alcune digressioni.
Queste consisteranno in storie brevi (8-10 pagine) pubblicate ognuna lungo un arco di tempo, credo accettabile, di un paio di mesi.
Sono storie che avevo già pensato, e in alcuni casi già sceneggiato, che però erano rimaste nel cassetto. Con l'occasione cercherò di sperimentare sempre qualcosa di nuovo nel disegno, nei colori o nell'impaginazione.

Spero che possano piacervi.

Una giornata uggiosa

Proprio come nella canzone di Lucio Battisti la storia inizia in un giorno di pioggia ("...ma che colore ha, una giornata uggiosa?") Anzi il via del racconto è dalla sera. Ho pensato a Dog dopo uno di quei pomeriggi senza un programma preciso e in cui si decide di fare qualcosa che si rinvia da troppo tempo: rimettere a posto una stanza, riordinare delle foto o un archivio. A me capita di cominciare il lavoro e di lasciarlo a metà per un qualsiasi casuale ritrovamento: vecchia foto, un pezzetto di carta o altro che riporta alla mente qualcosa che mi distrae e mi lascia lì, un po' inebetito, mentre il pomeriggio finisce e tutto è più incasinato di prima. E si ha un vago senso di colpa.
Ecco, penso che Dog sia, all'inizio della storia in questa condizione mentale e che stia vedendo consumarsi la giornata attravero il disegno arabescato delle gocce sui vetri, filosofeggiando a pera sulla casualità dei fatti della vita. Filosofia stocastica, appunto!

Inseguire un sogno

Ma la storia ha anche una protagonista principale, quella donna senza nome che recita il sottotitolo.
E' una ragazza che vuole fare l'attrice e parte dalla provincia per venire nella grande città e tentare la fortuna. E' brava, ha studiato recitazione e canto, ha una buona cultura, suona il pianoforte e ha dovuto separarsi bruscamente dalla famiglia che non approva la sua scelta.
Non aggiungo altro salvo che ogni riferimento a persone realmente esistite e da considerare puramente casuale.

Prossimamente

La storia, come le altre che seguiranno, è un racconto di Dog in prima persona. Il riferimento è chiaramente al Philip Marlowe protagonista dei romanzi di Raymond Chandler, che cercherò goffammente di scimmiottare.
Negli altri racconti che seguiranno ritroveremo, oltre a Dog Kane e i suoi assistenti, anche alcuni personaggi introdotti in questa storia:

1) Ed il barman
E l'uomo che lavora al bar poco distante dall' ufficio di Dog, non ha un ruolo importante nella vicenda.Non tanto quanto il bar!
Il bar è ovviamente (banalmente?) ispirato a quello dipinto da Hopper in Nighthawks (Nottambuli)- (Art Institute of Chicago, 1942), e sta alla base dell'ambientazione, elemento fondamentale in una storia come questa.

2) Mario il pizzarolo
E' il proprietario della pizzeria italiana anch' essa nelle vicinanze dell' ufficio di Kane. E' un ex-pugile e grande appassionato di boxe.

Buon divertimento!
Kuiry


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