Anni '70
Lungo gli anni settanta ho cominciato a disegnare.
Non che prima non lo facessi, ma in generale questa attività era relegata a quella,
obbligatoria, scolastica.
Durante la prima metà del decennio, che coincise con la scuola media e i primi anni
delle superiori, ci fu qualche timido accenno scopiazzando qua e là, principalmente da
Topolino o dall'indimenticabile diario Vitt di Jacovitti.
Intanto cresceva la mia passione per i fumetti, testimoniata dal fatto cha quasi tutti i miei amici
li gettavano o li scambiavano dopo l'uso e io cominciavo a conservarli gelosamente. Leggevo tutto
quello che capitava da Tex a Diabolik e poi Kriminal,
da Superman (che allora si chiamavaNembo Kid) a L'Uomo Mascherato,
da Batman a Mandrake fino a Tiramolla,
Cucciolo e Beppe e, di nascosto, i tascabili "per adulti" che allora cominciavano a
circolare.
Poi arrivarono il Gruppo TNT di Magnus e Bunker, le Sturmtruppen e le
altre creature di Bonvi e i primi eroi Marvel; le edicole divennero sempre più appetitose
e gli interessi si ampliarono anche ai fumetti più "impegnati" proposti dalle riviste.
Ecco, questo era lo sfondo in cui gli occhi spaziavano e dove l'immaginazione cresceva, insieme alla
voglia di provare a fare qualcosa da solo, su carta.
Nel biennio della scuola superiore, grazie al Disegno Tecnico, ebbi il primo contatto
con l'inchiostro di china e i pennini "Rapido" che allora costituivano
una grande novità tecnica, e da allora cominciai metodicamente a disegnare durante le ore di lezione.
Questo mio atteggiamento venne accolto non proprio benevolmente dal corpo docente, ma dopo l'assicurazione
che questa attività mi aiutava nella concentrazione, e grazie a un profitto generalmente decente, dopo un
po' tutti si abituarono e nessuno ebbe più a ridire sulla mia attività grafica parallela.
Oggi, a distanza di più di trent'anni dal diploma, mi piace ogni tanto rituffarmi in quei diari e
quaderni di allora, che naturalmente ho conservato, zeppi di figurine, disegni, personaggi,
caricature e quant'altro e ho deciso di risvegliare qualche personaggio ibernato da
oltre tre decenni.
Fumetti anno zero
Tra i vari disegni e disegnini conservati dagli anni settanta c'è qualcosa di particolare, che costituisce
la mia prima attività grafica strutturata e programmata (anche se non conclusa).

Si tratta di un
fumetto, con tanto di premessa, presentazione accurata dei protagonisti
e descrizione della
location.
L' idea prese origine da uno di quei
«brain storming» effettuati con alcuni amici nei quali si
inanellavano
stupende sequenze di emerite cavolate nei lunghi giorni di ozi estivi.
Il piu prolifico in questo era il mio amico
Marcello che ebbe anche l' idea di raccogliere
e sistematizzare questo materiale, dargli un senso e costruirci una storia.
Ci venne in mente di poter fare di questa storia un fumetto, e cominciammo a lavorarci, costruendo
luoghi,
situazioni e
personaggi e per un certo periodo
la nostra produzione andò avanti con una certa regolarità, poi il tempo passò, trovammo altri interessi vennero
altri impegni e quei quaderni finirono sigillati in un cassetto.
Tutto questo, che nelle nostre intenzioni sarebbe dovuto diventare un prodotto seriale, aveva un titolo:
THE WILD BUNCH - L' Orda Selvaggia.
Riproporre oggi queste pagine ha forse solo un valore personale e nostalgico, ma alcuni spunti ci sembrano ancora
divertenti e quindi, grazie alle tecnologie digitali abbiamo recuperato i contenuti di quei fragili e sbiaditi
quaderni e li riproponiamo (quasi) come erano in origine.
A breve su queste pagine....
[continua...]
Se qualcuno dei vecchi amici si ricorda di alcuni particolari e, soprattutto, se magari
conserva ancora del materiale
(disegni, etc.) è caldamente invitato a contattarmi usando il form qui sotto ^_^