Illustrazione

Anni Settanta: Memorie.

Senza titolo, circa 1978.

Anni '70

Lungo gli anni settanta ho cominciato a disegnare.

Non che prima non lo facessi, ma in generale questa attività era relegata a quella, obbligatoria, scolastica.
Durante la prima metà del decennio, che coincise con la scuola media e i primi anni delle superiori, ci fu qualche timido accenno scopiazzando qua e là, principalmente da Topolino o dall'indimenticabile diario Vitt di Jacovitti.
Intanto cresceva la mia passione per i fumetti, testimoniata dal fatto cha quasi tutti i miei amici li gettavano o li scambiavano dopo l'uso e io cominciavo a conservarli gelosamente. Leggevo tutto quello che capitava da Tex a Diabolik e poi Kriminal, da Superman (che allora si chiamavaNembo Kid) a L'Uomo Mascherato, da Batman a Mandrake fino a Tiramolla, Cucciolo e Beppe e, di nascosto, i tascabili "per adulti" che allora cominciavano a circolare.
Poi arrivarono il Gruppo TNT di Magnus e Bunker, le Sturmtruppen e le altre creature di Bonvi e i primi eroi Marvel; le edicole divennero sempre più appetitose e gli interessi si ampliarono anche ai fumetti più "impegnati" proposti dalle riviste.

Ecco, questo era lo sfondo in cui gli occhi spaziavano e dove l'immaginazione cresceva, insieme alla voglia di provare a fare qualcosa da solo, su carta.
Nel biennio della scuola superiore, grazie al Disegno Tecnico, ebbi il primo contatto con l'inchiostro di china e i pennini "Rapido" che allora costituivano una grande novità tecnica, e da allora cominciai metodicamente a disegnare durante le ore di lezione.
Questo mio atteggiamento venne accolto non proprio benevolmente dal corpo docente, ma dopo l'assicurazione che questa attività mi aiutava nella concentrazione, e grazie a un profitto generalmente decente, dopo un po' tutti si abituarono e nessuno ebbe più a ridire sulla mia attività grafica parallela.

Oggi, a distanza di più di trent'anni dal diploma, mi piace ogni tanto rituffarmi in quei diari e quaderni di allora, che naturalmente ho conservato, zeppi di figurine, disegni, personaggi, caricature e quant'altro e ho deciso di risvegliare qualche personaggio ibernato da oltre tre decenni.

Fumetti anno zero

Tra i vari disegni e disegnini conservati dagli anni settanta c'è qualcosa di particolare, che costituisce la mia prima attività grafica strutturata e programmata (anche se non conclusa).
Maggiore Millestein, 1976. Si tratta di un fumetto, con tanto di premessa, presentazione accurata dei protagonisti e descrizione della location.
L' idea prese origine da uno di quei «brain storming» effettuati con alcuni amici nei quali si inanellavano stupende sequenze di emerite cavolate nei lunghi giorni di ozi estivi.
Il piu prolifico in questo era il mio amico Marcello che ebbe anche l' idea di raccogliere e sistematizzare questo materiale, dargli un senso e costruirci una storia.
Ci venne in mente di poter fare di questa storia un fumetto, e cominciammo a lavorarci, costruendo luoghi, situazioni e personaggi e per un certo periodo la nostra produzione andò avanti con una certa regolarità, poi il tempo passò, trovammo altri interessi vennero altri impegni e quei quaderni finirono sigillati in un cassetto.
Tutto questo, che nelle nostre intenzioni sarebbe dovuto diventare un prodotto seriale, aveva un titolo:

THE WILD BUNCH - L' Orda Selvaggia.

Riproporre oggi queste pagine ha forse solo un valore personale e nostalgico, ma alcuni spunti ci sembrano ancora divertenti e quindi, grazie alle tecnologie digitali abbiamo recuperato i contenuti di quei fragili e sbiaditi quaderni e li riproponiamo (quasi) come erano in origine.
A breve su queste pagine....
[continua...]
Se qualcuno dei vecchi amici si ricorda di alcuni particolari e, soprattutto, se magari conserva ancora del materiale (disegni, etc.) è caldamente invitato a contattarmi usando il form qui sotto ^_^

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Realizzazioni The Wild Bunch - L'Orda Selvaggia
La prima
storia a fumetti
realizzata tra
1975 e 1976.


[A breve qui...]

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